Quanto è difficile, per un paese, essere all’altezza della sua estetica? Della sua storia?
Un paese è bello se quando hai bisogno di parlare al telefono con medico di famiglia, lo trovi in giornata, non dopo cinque giorni e cinquanta telefonate.
Dove se passeggi non ti devi attaccare con la schiena ad un edificio per lasciar passere le auto.
Di un paese è bello anche il silenzio della mattina presto, l’impercettibile respiro del sonno che termina. O il brusio, anche senza musichette di sottofondo.
Un paese così bello: vale la pena spendere decine di migliaia di euro per abbellirlo un mese, essendo – appunto – già bello di suo da secoli? Come se non ci fossero bisogni essenziali che forse potrebbero essere soddisfatti con quel denaro. Ad esempio far venire un infermiere a casa per una iniezione, senza dover correre per giorni portando moduli da un ufficio all’altro. Tante cose diverse fanno bello un paese, soprattutto quelle che non si vedono.

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