Leggere attentamente le avvertenze: questo non è un articolo divertente, può generare effetti collaterali di scoramento, indignazione, o voglia di impegnarsi, a seconda dei casi.
Leggo di un premio dedicato alla memoria di Alfonso Federico Pagliariccio, medico scomparso nel 1980, spesso associato ad attenzione per la persona, rispetto, professionalità unita a sensibilità umana, ad una idea di professione medica intesa come prendersi cura e non come lucro.
Tutti elementi assai carenti nella pratica medica attuale e nelle scelte politiche.
Non entro nel merito della parte tecnico-scientifica del premio (che non conosco, ma che presumo di buon livello) né dei soggetti promotori, che ovviamente rispetto.
Però, nelle foto dell’evento conclusivo, vedo tra il pubblico figure di politici ed amministratori pubblici i cui partiti hanno fatto (e continuano a fare) strame del servizio sanitario nazionale: dal 2010 al 2019, col Partito Democratico al governo nazionale quasi tutti gli anni, la sanità pubblica è stata definanziata di 37 miliardi di Euro (fonte Gimbe). Con il PD al governo regionale marchigiano dal 2015 al 2020 sono stati chiusi o declassati 13 ospedali.
La premiazione si è tenuta a Corinaldo i cui amministratori (alcuni) mi sembra siano politicamente assai vicini all’attuale principale partito di governo (nazionale e regionale) Fratelli d’Italia: ritengo superfluo argomentare lo stato pietoso in cui versa la sanità attuale, tra visite specialistiche impossibili e sacche di plasma gettate al macero.
Ma sarebbe parziale dare le responsabilità solo sulla politica (che pure ne ha tante).
Anche la classe medica, di fronte a questo sfacelo, è rimasta spesso silente se non complice, con alcune luminose eccezioni, ad es. il dott. Gabriele Pagliariccio ed altri che singolarmente o riuniti in associazioni professionali, si battono per servizi medici di qualità per tutti.
La crisi della sanità pubblica è parallela alla crescita della spesa sanitaria privata a carico delle famiglie (36 miliardi di Euro annui in Italia) con tanti bei guadagni per molti medici. Alla faccia della sanità come bene comune!
La mia esperienza di utente dei servizi sanitari corinaldesi è stata pessima, telefoni che squillavano all’infinito in ambulatori medici durante i risicati orari di apertura, senza risposta; ore di fila in spazi angusti per tentare di conferire con un medico, scarsissima sensibilità per le difficoltà organizzative e psicologiche di chi si trova a gestire gravi patologie familiari.
Tutto il contrario di quei valori attribuiti al dott. Alfonso Pagliariccio. Ricordo qualche stralcio di un surreale dibattito in consiglio comunale di Corinaldo di qualche mese fa, nel quale si discuteva di sanità, con i consiglieri intenti a dimostrare che la mozione era stata presentata per prima dalla propria fazione politica e non di quella avversa. Ricordo anche un articolo che, senza offendere nessuno, scrissi per raccontare la mia esperienza, che fu censurato nel giornalino comunale corinaldese; i problemi si risolvono nascondendoli? Si predica l’ascolto, ma non lo si pratica.
Con questo non intendo fare di tutta un’erba un fascio, ci sono operatori sanitari che svolgono il loro ruolo egregiamente, che non ho mancato di ringraziare di persona.
Ma se le cose in ambito sanitario vanno così male la responsabilità è di tanti, compresi quei cittadini che, se non capita qualcosa a loro direttamente, non si interessano, e vanno a letto tranquilli purché vinca Sinner.
Auguro tanta salute a tutte e tutti!
Massimo Bellucci.

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