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Dove abbiamo sbagliato strada?

Qual è stato il punto in cui abbiamo sbagliato strada? No, perché da qualche parte un incrocio sbagliato l’abbiamo preso. Domenica mattina, passeggiata, caldo quasi estivo, dopo due giorni di inverno ritornante, passo davanti alla chiesa di San Domenico, una piccola frazione con tanti racconti dentro, mi fermo a parlare con le persone anziane che…
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Un Primo Maggio d’altri tempi

Primo Maggio, Corinaldo, fine anni Trenta, partono dal paese alcuni uomini, vestiti da lavoro, zappa in spalla, qualcuno ha una vanga, vanno a lavorare nelle campagne. Il Primo Maggio era un giorno come un altro, festeggiare era proibito. Si incamminano verso la campagna, verso Madonna del Piano, scherzano tra loro. Era normale per i paesani…
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Piante, prati, passi, paesaggi sonori.

Camminare in campagna tra prati, campi coltivati e un ruscello. Un piccolo tronco spezzato innesca una melodia d’acqua che inciampa sul legno, flusso di note, peso del corpo e della terra sotto i piedi, contrapposti. Il leggero tonfo ovattato dei piedi sull’erba, che lasciano una impronta di fili verdi piegati; tra poco ritorneranno a posto,…
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Uscendo da teatro…

Mattina presto al bar, cappuccino, su un tavolo alcune locandine: spicca la parola “pigmenti”. Mi viene in mente “Il sistema periodico”, romanzo di Primo Levi letto l’estate scorsa, dove quella parola aleggia tra le pagine. Scrittore che i media riportano sempre in auge in occasione della giornata della memoria, ma sarebbe limitato appiattirlo sulla sua…
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Una bella mattinata di nebbia…

Ancora nebbia, mannaggia, era meglio il sole come nei giorni scorsi, almeno si poteva fare una passeggiata. Ma partendo da Corinaldo o da Ripe con la nebbia di primo mattino ed andando ad Arcevia mi è capitato diverse volte di incontrare il sole per strada, e di vedere poi, salendo di latitudine, la nebbia in…
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Passeggiate d’inverno

La sensazione di camminare sulla terra invece che sull’asfalto, bella, perché sembra che la terra riesce ad essere dura e morbida insieme, un massaggio plantare che arriva fino alla fodera interna del cuore. Le sensazioni di quando si cammina in campagna: il pomeriggio a dicembre finisce presto, arriva una foschia che assorbe i colori delle…
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I volti dei vecchi

Vorrei essere un bravo fotografo per ritrarre i volti dei vecchi. Soprattutto dei contadini. Hanno tratti diversi dagli altri, come se provenissero da un’antica civiltà scomparsa. Volti modellati dal vento freddo che taglia la pelle in cima alla scala a pioli raccogliendo le olive; segnati dalla pioggia quando, in fretta, con le vacche che tiravano…
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Le reti metalliche e il melaro; l’otto settembre del ’43

Armistizio, 8 settembre, tempo di vendemmia, inizio di una nuova terribile fase della seconda guerra mondiale, forze armate senza direttive chiare. Il governo, la monarchia e gli alti ufficiali non sapevano cosa fare, tranne tentare di salvare se stessi lasciando il paese allo sbando. Ma i contadini si. Loro lo sapevano cosa fare, nonostante le…