-
Un “miracolo” dietro la curva.

Nel 1949 una corriera piena di persone dirette a Senigallia parte da Porta Nuova, a Corinaldo, ma dopo pochi metri perde il controllo. In quei giorni di primavera Bruno Calcatelli, insieme ad altri bambini giocava alla guerra; quelli del Terreno contro la Piazza, Borgo di Sotto contro quelli di sopra. Nelle orecchie ancora i boati…
-
Imparare da…

Il mondo dei nostri nonni e bisnonni. Non solo i vecchi nostalgici di campagna, ma anche celebrati scrittori che sanno parlare al mondo di oggi, come Jonathan Safran Foer, lo dicono chiaramente: dobbiamo imparare da loro. Ma non quel mondo nella sua interezza, non le iniquità ancora più pesanti, o forse meno dissimulate di oggi,…
-
Regalo di matrimonio

Una novantina di anni fa, a primavera, un uomo prende un filone di pane grosso, lo mette sotto braccio e si incammina su uno stradello. E’ l’alba e la rugiada diffonde gli odori erbosi dei campi. Ma l’odore del pane è più forte, lascia una scia. Il giorno prima, insieme a quelli di casa aveva…
-
La strana esistenza delle cose buttate via, una esposizione di Claudio Giuliani.

Un oggetto: quando smette di essere utile? Nei vecchi romanzi, o nelle memorie familiari, ci sono cassetti, nella periferia domestica, dove vengono depositate vecchie sveglie a ricarica arrugginite, un quadro a bassorilievo regalato da un lontano parente ormai defunto, una vecchia foto, un fermacravatte mai utilizzato, una lettera con la carta ingiallita dalla pluriennale paziente…
-
Un piccolo ricordo di una grande maestra

E’ facile lasciarsi andare alla nostalgia ripensando all’infanzia, alla propria classe delle scuole elementari. Ma la scomparsa ravvicinata delle maestre corinaldesi Marta Santolini e Maria Santini (se non ricordo male erano vicine di classe), suscita qualche piccola riflessione. La mia maestra era Maria. Severa, molto. Ma riconosceva i meriti e li premiava. Conservo un’immagine…
-
Elogio del gelso

Emerge dal suolo come il polso e la mano di una antica divinità ctonia estinta, come un enorme candelabro che rischiara l’aria fredda del solstizio dicembrino. E’ il gelso, detto anche moro. Ce ne sono molti nei nostri campi, vicino alle case, lungo i sentieri rurali. Erano utili per l’industria della seta, a Jesi c’era…
-
Eroi di un regno di sacchi di grano

Vicino casa c’era un capanno di canne coperto di lamiere sostenute da pali presi da alberi lungo il fosso al confine del piccolo podere. Per qualche settimana diventava un granaio, con lo speciale odore polveroso di grano che mescola calura estiva, grandi mietitrebbie rosse e birre scadenti di marche reclamizzate che potevano bere i grandi,…
-
Salsicce e medaglie

Qualche tempo fa incontro un mio vecchio compagno di scuola che rievoca un aneddoto: quando la maestra parlò di Caporetto io saltai su dal banco dicendo che io sapevo cos’era perché me lo aveva raccontato mio nonno. Io ho dimenticato quell’episodio, ma da quell’incontro causale avvenuto per le vie del paese ho saputo che mio…