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La memoria della quercia.

E’ bello camminare vicino ai corsi d’acqua, i piccoli fiumi come il Nevola o il Cesano. Lungo gli argini puoi incontrare creature meravigliose: le querce secolari. Sono lì da più di cento anni. Immagino che anche senza occhi veri e propri, percepiscono qualcosa. E sicuramente hanno una loro memoria. Certe volte mi piace pensare che…
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Il primo fieno, il primo voto.

Le pareti della camera, bianche, sembrano fatte di una sostanza immateriale che puoi solo sfiorare, come se trattenessero all’interno la propria luce; letto, lenzuola, coperta sottilissima, bianca anch’essa come i capelli di Irma, dal corpo così esile che sembra non ci sia nessuno dentro il letto appena rifatto dalle inservienti. Mattina, giornata festiva, il sogno…
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Dove abbiamo sbagliato strada?

Qual è stato il punto in cui abbiamo sbagliato strada? No, perché da qualche parte un incrocio sbagliato l’abbiamo preso. Domenica mattina, passeggiata, caldo quasi estivo, dopo due giorni di inverno ritornante, passo davanti alla chiesa di San Domenico, una piccola frazione con tanti racconti dentro, mi fermo a parlare con le persone anziane che…
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Piante, prati, passi, paesaggi sonori.

Camminare in campagna tra prati, campi coltivati e un ruscello. Un piccolo tronco spezzato innesca una melodia d’acqua che inciampa sul legno, flusso di note, peso del corpo e della terra sotto i piedi, contrapposti. Il leggero tonfo ovattato dei piedi sull’erba, che lasciano una impronta di fili verdi piegati; tra poco ritorneranno a posto,…
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Una bella mattinata di nebbia…

Ancora nebbia, mannaggia, era meglio il sole come nei giorni scorsi, almeno si poteva fare una passeggiata. Ma partendo da Corinaldo o da Ripe con la nebbia di primo mattino ed andando ad Arcevia mi è capitato diverse volte di incontrare il sole per strada, e di vedere poi, salendo di latitudine, la nebbia in…
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Passeggiate d’inverno

La sensazione di camminare sulla terra invece che sull’asfalto, bella, perché sembra che la terra riesce ad essere dura e morbida insieme, un massaggio plantare che arriva fino alla fodera interna del cuore. Le sensazioni di quando si cammina in campagna: il pomeriggio a dicembre finisce presto, arriva una foschia che assorbe i colori delle…
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Le reti metalliche e il melaro; l’otto settembre del ’43

Armistizio, 8 settembre, tempo di vendemmia, inizio di una nuova terribile fase della seconda guerra mondiale, forze armate senza direttive chiare. Il governo, la monarchia e gli alti ufficiali non sapevano cosa fare, tranne tentare di salvare se stessi lasciando il paese allo sbando. Ma i contadini si. Loro lo sapevano cosa fare, nonostante le…
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La profanazione dei campi e la liberazione di Corinaldo

La liberazione di Corinaldo: 10 agosto 1944, secondo i racconti una bella giornata di sole, preceduta da una notte di temporale, nella quale il fragore delle cannonate si mescolavano ai tuoni, i lampi alle fiammate dell’artigliaria. A San Domenico, contrada di Corinaldo, i tedeschi hanno requisito bestiame e viveri dalle case contadine, come loro consuetudine,…